è bastato leggerne il titolo per capire che c'era qualcosa di importante tra le pagine di questo libro. non mi baso sulle recensioni di solito quando vago per le librerie in cerca di qualcosa che possa ispirarmi: un bel titolo, o il colore della copertina. Superficile?! si certo, ma non sbaglio quasi mai, anche se giudico dall'involucro. basta lasciarsi guidare dalle emozioni giuste. in questo caso, quando chiudi l'ultima pagina del racconto, sei più curioso di quando l'hai aperto. vuoi trovare tu la morale. non c'è finale, la tua libera interpretazione sulla storia e la sua "non" conclusione. ci ho riflettuto tanto. avrebbero potuto anche solo dirmi queste poche parole e ci avrei riflettuto su allo stesso modo. non serve leggere il libro per dare una risposta, ma solo per porsi la domanda nel modo giusto. riusciamo davvero a salvarci da soli? a vivere la vita con le nostre forze, senza l'appoggio di qualcun'altro?: un amico, un confidente, un familiare, un'animale...? un pò d'amore? non credo. anche avere fede è aggrapparsi a qualcosa, non sei solo se credi di avere al tuo fianco Dio. e se anche lui non esistesse tu crederesti di averlo accanto e la tua percezione sarebbe di non essere solo su questa terra. quindi dato che soli non riusciamo, tanto vale provarci direttamente in due. no? a voi la risposta ;)

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